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Copyright: Parlamento Europeo rinvia riforma UE sul diritto d’autore

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Copyright: Parlamento Europeo rinvia riforma UE sul diritto d'autore
Copyright: Parlamento Europeo rinvia riforma UE sul diritto d'autore

Le ampie polemiche di questi giorni contro la contestata riforma sul Copyright hanno definitivamente (almeno per il momento) affossato la sua approvazione. La notizia giunge proprio pochi minuti fa direttamente dal Parlamento Europeo di Strasburgo.

Rinviata a settembre dal Parlamento Europeo la riforma sul Copyright

Un articolo di NewsInforma di poche ore fa preannunciava la discussione e la relativa votazione che questa mattina si sarebbe dovuta svolgere presso l’Euro Parlamento. Il tema trattato era la contestatissima riforma della legge sul Copyright.

La seduta plenaria si è espressa sulla contestatissima legge bavaglio (così considerata da più parti). Il risultato è un nulla di fatto. Per la contestata proposta di riformare l’attuale norma del 2011 sul copyright rimane tutto com’è. Quella che sembrava una quasi certa approvazione dalla commissione Giuridica del Parlamento Europeo si è rivelata in effetti un flop per l’Euro Parlamento.

I risultati dopo la votazione sulla proposta di nuova riforma

Proprio stamattina, giovedì 5 luglio 2018, hanno avuto corso le votazioni circa l’approvazione della nuova direttiva sul Copyright. Il Parlamento Europeo si è espresso così: 318 voti contro, 278 favorevoli e 31 astenuti, deliberando quindi il rinvio della norma il prossimo settembre.

La votazione di questa mattiva ha aperto di fatto l’avvio dei negoziati fra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue.

Ricordiamo peraltro che la proposta era sostenuta esclusivamente dalle associazioni di categoria, cioè autori ed editori. Di contro, contava tra i suoi principali oppositori quasi tutti i cittadini italiani e anche l’attuale governo italiano.

Il disegno di riforma proponeva una modifica alla legislazione comunitaria in materia di diritto d’autore. In particolare, si voleva imprimere un’accelerazione in avanti imponendo  delle norme più restrittive per la tutela della proprietà intellettuale su Internet.

Diritti d’Autore: l’art. 13 e le piattaforme musicali

Anche in ambito musicale l’Art.13 avrebbe imposto alle piattaforme che generano contenuti autoprodotti dagli utenti (YouTube e SoundCloud) uno strano accordo commerciale. In poche parole avrebbe obbligato gli utenti a “firmare degli accordi di licenza con i proprietari dei contenuti”.

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