Home Esteri Cyberattacchi negli USA: preoccupazione per allarme rosso

Cyberattacchi negli USA: preoccupazione per allarme rosso

18
0
Cyberattacchi negli Stati Uniti: segnali di allarme ricordano l’11 settembre
Cyberattacchi negli Stati Uniti: segnali di allarme ricordano l’11 settembre

Ritorna l’incubo terrorismo negli USA, questa vota però si tratta di cyberattacchi. Il sistema di controllo dello Hudson Institute di Washington segnala il rischio di attacchi informatici come quelli verificatisi nelle settimane precedenti l’11 settembre.

Allarme rosso per i cyberattacchi: National Intelligence statunitense preoccupata

Molta preoccupazione in queste ore per Dan Coats, primo responsabile della National Intelligence d’America, a proposito dell’allarme rosso presente oramai da settimane nell’infrastruttura digitale che controlla tutto il territorio del Paese d’oltreoceano.

Il sistema di controllo informatico – dichiara lo stesso Coats – segnala in maniera permanente una serie di allarmi rossi (a rischio elevato) che interessano le infrastrutture di molte istituzioni ed enti americani. Si tratta di veri e propri cyberattacchi che minano quotidianamente la sicurezza informatica non solo delle aziende e delle istituzioni interessate, ma di tutta la nazione.

L’apprensione sulla questione sicurezza nazionale è davvero alle stelle, tanto che il direttore della NI preferisce cambiare linea di comunicazione. Non è più possibile nascondere lo stato dei fatti. Ed è proprio Dan Coats, durante una sua conferenza stampa, ad affermare: “La situazione è a un ‘punto critico’. Questi segnali – prosegue Coats – possono benissimo essere paragonati a quelli che precedettero il triste evento dell’11 settembre”. Insomma, la situazione è davvero grave ed è estremamente importante informare tutta la popolazione americana. “Non si può più far finta di non accorgersi che il sistema di monitoraggio lampeggia quotidianamente” conclude il direttore.

Le fonti dei cyberattacchi: Russia, Cina, Iran e Corea del Nord

Per quanto concerne invece la provenienza e le fonti degli attacchi informatici, Coats ha fatto espresso riferimento ad alcuni paesi definiti ‘ostili’ alla nazione americana: Russia, Cina, Iran e Corea del Nord. Questi paesi sarebbero, per il direttore della NI, fra coloro che “continuano nei loro sforzi per minare la democrazia USA”, precisando che la Russia rimane senza dubbio il paese straniero più aggressivo dal punto di vista dei cyberattacchi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here