Home Politica Il Partito della Alternativa Monarchica è contro l’immigrazione clandestina

Il Partito della Alternativa Monarchica è contro l’immigrazione clandestina

6
0
Il Partito della Alternativa Monarchica è contro l’immigrazione clandestina

Oggetto: Immigrazione e droga. Il Partito della Alternativa Monarchica ha emessso in proposito un Comunicato Stampa per illustrare la propria posizione in merito a queste problematiche.

Comunicato Stampa

 

Il Partito della Alternativa Monarchica comunica di ritenere che tra le ragioni per cui l’immigrazione clandestina vada assolutamente contrastata non vadano sottovalutati fattori come: 1) arricchisce la criminalità che li traghetta. 2) i migranti clandestini molto spesso quando non sono in grado di pagare i nuovi negrieri, vengono ammazzati per estrargli gl’organi: “Queste persone che non possono pagare vengono consegnate a degli egiziani che li uccidono per prelevarne gli organi e rivenderli al Cairo per una somma di circa 15.000 dollari. In particolare questi egiziani vengono attrezzati per espiantare l’organo e trasportarlo in borse termiche” (fonte: “il Fatto Quotidiano, 04/07/2016). 3) questo genere di migranti include molto criminali assolutamente irrispettosi e dannosi nei confronti della nostra popolazione, per esempio si veda in proposito il dato sugli stupri da parte degli immigrati: 25828 stupri all’anno e sono 6.78 volte più degli stupri degli italiani. 4) alimentano il mercato dello spaccio degli stupefacenti e, a questo proposito diffondiamo alcuni dati tratti dalla Relazione Annuale della Direzione Centrale per i servizi antidroga della Polizia di Stato informa che nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti gli stranieri, in prevalenza con cittadinanza albanese, gambiana, marocchina, nigeriana, senegalese e tunisina, continuano “a rappresentare il 40% di tutti i denunciati per questo tipo di reato”. Il numero degli stranieri coinvolti nello spaccio di stupefacenti è “in linea con le rivelazioni degli anni precedenti”, circa 14.000 unità, di cui oltre 10.122 in stato di arresto (+9,21% rispetto all’anno precedente).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here