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Il caso Asso 28: nessuna violazione del diritto internazionale

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Il caso Asso 28: nessuna violazione del diritto internazionale

La vicenda del salvataggio condotto dalla Asso 28 provoca uno scontro tra il Governo e L’opposizione di centro-sinistra. Dure le parole di Matteo Orfini nei confronti del ministro Toninelli, definito incapace. Secondo Orfini è stato commesso un atto illegale per il quale il governo italiano potrebbe essere condannato. Le dichiarazioni del deputato PD sono giunte dal presidio organizzato Piazza San Silvestro a Roma per dire no al razzismo. Il ministro Toninelli non ci sta e a Repubblica Tv risponde che sul caso dell’ Asso 28 non c’è stata nessuna violazione del diritto internazionale.

La dichiarazione di Toninelli

L’unica cosa che posso dire è che la Guardia Costiera italiana non è stata interessata al coordinamento e al salvataggio, perciò non ci ha fornito alcuna indicazione. Quindi il diritto internazionale non è stato violato“, ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli entrando in Senato.

Violazione del diritto internazionale

Il postulato della sinistra espresso delle parole di Orfini e Fratoianni, il quale ultimo si trovava a bordo della Ong Open Arms al momento della segnalazione del soccorso della Nave Asso Ventotto, si basa sul fatto che in passato l’Italia è stata condannata per un respingimento in Libia dei migranti prima ancora che ne fossero valutate le richieste di asilo. Per Fratoianni si tratta di “un precedente gravissimo, un vero e proprio respingimento collettivo di cui l’Italia ed il comandante della nave risponderanno davanti ad un tribunale“. Ma, a sentire l’armatore, questa versione non sta per niente in piedi.

La realtà dei fatti

Questa la dichiarazione della Guardia Costiera: “l’intervento è stato gestito in autonomia dai libici“. L’armatore della Augusta Offshore ha rilasciato la sua versione dei fatti. Ciò che ha affermato si sposa perfettamente con quanto detto dalla Guardia Costiera. In base alla ricostruzione fornita dall’armatore sarebbe stato il Marine Department di Sabratah a richiedere l’intervento di soccorso. Il gommone in difficoltà si trovava a circa 1,5 miglia dalla piattaforma. È stata la Coast Guard libica a coordinare le attività di salvataggio. A bordo era salito anche un rappresentante dell’autorità. Successivamente Asso ha recuperato i migranti e si è diretta verso il porto di Tripoli. Il tutto si è svolto senza nessun tipo di protesta e nessun incidente.

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