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Trenord, annuncio razzista con altoparlante: la ‘capotreno’ rischia licenziamento

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Trenord, annuncio razzista con altoparlante: la 'capotreno' rischia licenziamento
Trenord, annuncio razzista con altoparlante: la 'capotreno' rischia licenziamento

E’ stata individuata l’autrice dell’annuncio discriminatorio e razzista contro gli zingari durante il tragitto sul convoglio Trenord tra Milano e Mantova. Si tratterebbe della Capotreno. La donna rischia di essere licenziata in tronco da Trenord.

Trenord sulla dipendente razzista: “Comportamento grave e inqualificabile”

A raccontare i fatti circa il clamoroso annuncio razzista durante il percorso del convoglio è stato un giovane ricercatore di Cremona che si reca a Milano tutti giorni per lavoro.

L’uomo racconta che una voce femminile ha pronunciato attraverso l’altoparlante del vagone la seguente frase: “I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. E nemmeno agli zingari: scendete alla prossima fermata, perché avete rotto i coglioni”.

Molti passeggeri presenti sul convoglio, sentendo la frase discriminatoria e razzista, sono rimasti letteralmente senza parole. Attoniti e nello stesso tempo ammutoliti hanno subito cercato di capire cosa stesse succedendo.

Il ricercatore, intervistato in queste ore da “Il Fatto Quotidiano”, ha spiegato: “Quello è un linguaggio discriminatorio“. Dello stesso parere sembra essere l’azienda proprietaria del locomotore, la quale ritiene assolutamente grave oltre che inqualificabile il comportamento della dipendente che ha pronunciato pubblicamente quella frase discriminatoria.

Adesso la dipendente, nel caso specifico capotreno del convoglio, rischia il licenziamento in tronco da parte dell’Azienda.

In questo frangente interviene, attraverso i canali social, il vice premier nonché ministro degli interni Matteo Salvini, il quale (come era facile prevedere) difende la solerte autrice della frase razzista. Ecco le sue dichiarazioni sull’accaduto: “Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, si preoccupano di messaggi contro i molestatori“.

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