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Ponte Morandi: i tecnici di Autostrade sapevano dei rischi

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Ponte Morandi: i tecnici di Autostrade sapevano dei rischi
Ponte Morandi: i tecnici di Autostrade sapevano dei rischi

I lavori sul ponte Morandi a Genova erano stati proposti anni fa, proprio perché i tecnici di Autostrade sapevano dei rischi che si correvano. Secondo quanto scrive risposta TGCOM24, i problemi al ponte Morandi di Genova erano noti dal 2015. La direzione manutenzioni aveva proposto il “retrofitting”, diventato “urgente” solo quando era troppo tardi. L’intervento avrebbe allungato la vita della ponte fino al 2038, anno in cui sarebbe finita la concessione. I controlli trimestrali e annuali fatti, avevano segnalato solo un degrado compatibile con l’età del ponte.

Quanta colpa ha Autostrade sulla tragedia del Ponte Morandi?

Il fatto che nel 2015 Autostrade abbia commissionato alla Ismes (società del gruppo Cesi) uno studio sulle procedure di sorveglianza e il monitoraggio statico, lascia trasparire una certa preoccupazione per la sicurezza del ponte Morandi. Nel primo trimestre 2016 Ismes ha consegnato il rapporto, ma solo il 12 ottobre 2017 il cda di Autostade ha dato il via libera alla richiesta di lavori di ristrutturazione. La partenza era prevista nel 2019. A rincarare la dose, arriva l’accusa per l’incidente del 28 luglio 2013, quando un bus senza freni cadde dal viadotto causando la morte di 40 persone. ‘I periti hanno stabilito che se la barriera new jersey fosse stata correttamente manutenuta, l’autobus non sarebbe precipitato’ spiega TGCOM24. Quindi, siamo a 83 morti che si sarebbero potute evitare, se Autostrade avesse fatto il suo dovere.

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