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Esteri, Madrid: riabbraccia dopo 45 anni la figlia ritenuta morta

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Esteri, Madrid: riabbraccia dopo 45 anni la figlia ritenuta morta
Esteri, Madrid: riabbraccia dopo 45 anni la figlia ritenuta morta

Esteri: Madrid (Spagna). Nel 1973 una donna, dopo aver partorito una bambina, non la ritrova più tra le sue braccia. I sanitari le dicono che la piccola era deceduta per sopraggiunte complicazioni. La bambina, invece, era stata sottratta illegalmente alla madre per essere data in affidamento. Dopo 45 anni le due donne si incontrano nuovamente.

Nel 1973, dopo il parto, i sanitari dicono alla madre: “Tua figlia è morta”

Pilar, dopo il parto crede di aver perso la sua bambina, almeno così le era stato comunicato dai sanitari. Invece, sua figlia, oggi quarantacinquenne, era viva e vegeta. La verità è davvero devastante. Nel 1973, dopo il parto, la neonata era stata sottratta illegalmente alla madre per essere successivamente data in adozione.

La straordinaria vicenda, raccontata dal noto quotidiano spagnolo online 20Minutos.es, ha davvero dell’incredibile. Nel 1973, Ana Pilar (oggi 69enne) viene ricoverata presso la Clinica Santa Cristina di Madrid dove dà alla luce la sua bambina. Subito dopo il parto, la neonata le viene consegnata per qualche minuto tra le braccia. La donna poco dopo, sotto i sedativi, perde i sensi. Si risveglia un po’ intontita senza ritrovare accanto a se la sua creatura. Preoccupata per non vedere la neonata accanto a se, chiede ai sanitari che fine avesse fatto la creatura. Di contro, i sanitari si giustificano dicendole che la piccolina era deceduta per alcune complicanze post-parto.

Ecco cosa dichiara la donna oggi 69enne: “Mi misero per un attimo la bimba in braccio, poi mi sedarono e quando mi risvegliai mi dissero che era morta“. La stessa versione venne raccontata al padre. A questo punto la donna viene dimessa dalla Clinica e per tutta la sua vita, almeno fino a qualche giorno fa, ha ritenuto di non dover più cercare quella piccola creatura, in quanto ritenuta morta.

In realtà, quella bambina oggi ha 45 anni e si chiama Ana Belèn. La neonata era stata nel ’73 sottratta illegalmente alla madre per poi essere affidata ad un’altra famiglia. Stiamo parlando ovviamente di traffico illegale di neonati, un reato che in Spagna prede il nome di “bebé robada”.

Una telefonata anonima svela il mistero di una morte inesistente. Le due donne di Madrid si sono riabbracciate dopo 45 anni

Ad Ana Benèn, dopo 45 anni, arriva improvvisamente una telefonata anonima che le svela le sue origini e il vero nome della madre biologica. La donna subito contatta la madre, fortunatamente ancora in vita, la quale in un primo momento pensa proprio ad uno scherzo di cattivo gusto: “All’inizio, quando l’ho contattata – racconta Ana Belèn – la mamma è rimasta un po’ sorpresa e confusa e dopo aver parlato per un po’ ha riattaccato il telefono“. Successivamente, ben contenta di quella scoperta ha voluto incontrare la figlia per stringerla nuovamente tra le sue braccia. Quella figlia che per quasi mezzo secolo ha ritenuto morta, oggi le ha ridato voglia di vivere. Le due donne si sono incontrate per la prima volta ad Aranjuez, una notissima località nei pressi di Madrid.

Ana Pilar ha scoperto anche di avere altri due fratelli più grandi di lei che, ovviamente, le somigliano tantissimo.

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