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PA, assunzioni e lotta ai furbetti del cartellino: novità in arrivo dal Governo

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Assenteismo e furbetti del cartellino: novità in arrivo dal Governo
Assenteismo e furbetti del cartellino: novità in arrivo dal Governo

Il Governo annuncia un piano di lotta contro l’assenteismo e i cosiddetti furbetti del cartellino. Ieri, 13 settembre, Giulia Bongiorno ha annunciato un disegno di legge che mira a prevenire l’assenteismo sul lavoro. Le norme previste dal provvedimento, sono principalmente tre:

  • responsabilità dei dirigenti quando l’amministrazione di competenza non funziona bene,
  • introduzione della rilevazione delle impronte digitali delle presenze in ufficio,
  • assunzione di nuove risorse.

PA, addio furbetti del cartellino?

Il ministro Giulia Bongiorno ha spiegato che la lotta ai furbetti del cartellino e agli assenteisti comincerà proprio offrendo un aiuto concreto alla dirigenza delle amministrazioni in difficoltà, attraverso il ‘Nucleo della concretezza. Se le amministrazioni non rispondono positivamente, verranno intraprese azioni correttive. Ma la novità più interessante riguarda la rilevazione biometrica delle presenze. Il ministro ha chiarito ched non si tratta di un provvedimento punitivo: “me lo chiedono tantissimi dipendenti, perché tra i dipendenti pubblici c’è la grande maggioranza che va regolarmente al lavoro, e che mi chiede di tutelarli perché molto spesso risultano come se fossero dei veri e propri fannulloni perché altri non vanno a lavorare.” La rilevazione biometrica consiste nella possibilità di identificare una parte del corpo, impronta digitale o iride.

Nuove assunzioni in arrivo

Il terzo provvedimento del ddl è altrettanto importante: “Allo stato è previsto un turn over,” spiega la Bongiorno, “significa un ricambio al 100%, ma siamo consapevoli della necessità di abbreviare i tempi per fare entrare queste nuove risorse. Abbiamo dunque creato un meccanismo che potremo definire una scia delle assunzioni e cioè, anziché aspettare i complicati meccanismi delle assunzioni, si darà il via libera alle assunzioni, per un numero pari all’80% di quelle previste, e poi le varie verifiche verranno fatte a valle”. Saranno assunzioni mirate, privilegiando la digitalizzazione, le aree tecniche, il mondo della giustizia e coloro che sono esperti, ad esempio, nell’utilizzo dei fondi europei.

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