Dl fiscale, fuori il condono: trovata la quadra a Palazzo Chigi

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Dl fiscale, fuori il condono: trovata la quadra a Palazzo Chigi
Dl fiscale, fuori il condono: trovata la quadra a Palazzo Chigi

In poco meno di due ore il CdM trova l’accordo per la riformulazione del nuovo Dl fiscale. La Lega rinuncia al condono fiscale. Tante altre le novità. Insomma, dopo il braccio di ferro e la ‘manina’ relativamente alle accuse lanciate pubblicamente da Luigi Di Maio, Lega e M5S si ricompattano.

Vertice a Palazzo Chigi: cancellato il condono nella nuova versione del Dl fiscale

A sorpresa viene eliminato con le cesoie il famoso condono fiscale (tanto caro al ministro Salvini) e viene rintrodotta la misura del bonus bebè. Queste, in sintesi le novità dopo il vertice di Palazzo Chigi. Importante da sottolineare è che le nuove misure saranno formalizzate la settimana prossima, durante l’iter parlamentare in Senato.

La novità principale che, di fatto, ha stravolto il testo originario del Dl è la cancellazione del famoso e tanto discusso condono fiscale. Fonti di governo parlano di intesa tra le forze politiche di maggioranza a proposito dell’accordo raggiunto in ‘zona Cesarini’ a proposito della soppressione della dichiarazione integrativa. Rimane la possibilità di regolarizzare quello che era stato dichiarato.

Dl fiscale: le misure più importanti concordate da Lega e M5S

In CdM si è deciso di cancellare la famosa dichiarazione integrativa, contenuta come sappiamo nelle misure relative alla ‘pace fiscale‘. Si potrà regolarizzare esclusivamente quanto già dichiarato dal contribuente.

Un’altra importante decisione riguarda la lotta all’evasione, attraverso lo sblocco per l’accesso alle banche dati. Questa misura permetterà alla Guardia di Finanza di poter accedere sui conti correnti dei cittadini, evitando quindi inutili cavilli burocratici relativi alle richieste di autorizzazioni ai pubblici ministeri.

Non sarà prevista nessuna misura di carcerazione (anche preventiva) per gli evasori, fatto strano quest’ultimo in quanto richiesto sin da sempre dal movimento 5 stelle.

Ritornando alle misure sulla pace fiscale, rimane confermato il periodo dei cinque anni per risarcire il fisco da quanto dovuto. Rimane anche la possibilità pagare una piccola percentuale in funzione delle vittorie nei vari gradi di giudizio del processo tributario.

Altre misure su questo aspetto riguarderanno la corresponsione di euro 200/anno per quanto concerne gli errori formali nelle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.

E’ stato previsto uno stanziamento di 3mln di euro (ricavati dal fondo nazionale per le politiche migratorie) in relazione alla la lotta contro il caporalato. Questo stanziamento sarà attivato a partire dal 2019 e servirà anche per il funzionamento di un tavolo di concerto su questo argomento del Ministero del Lavoro.

Infine, sarà reintrodotta nuovamente la misura relativa al bonus bebè, sarà prevista la detassazione delle sigarette elettroniche, ma di contro, saranno introdotte nuove accise (pari all’1,5%) per i trasferimenti di somme di denaro all’estero (money transfer).

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