Lavorare in Ferrovie: disponibili 1.100 nuovi posti, raggiunto l’accordo con Fit-Cisl

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Nuove assunzioni in Ferrovie. Nel prossimo biennio, la compagnia ferroviaria creerà 1.100 nuovi posti di lavoro grazie all’accordo siglato con Fit-Cisl. L’annuncio è stato dato dal segretario generale del sindacato, Salvatore Pellecchia, che ai microfoni di AdnKronos ha sottolineato l’importanza di Fit-Cisl nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Nuove assunzioni in Rfi nel prossimo biennio

“Il valore di queste assunzioni sta nel fatto che vanno soprattutto impiegate in un settore delicato e strategico come la manutenzione infrastrutture, per la quale il nostro sindacato mostra da sempre la massima attenzione”, le parole di Pellecchia, il quale prosegue dicendo che “il merito di questo risultato va anche alle lavoratrici e ai lavoratori di Rfi che sono riusciti a supportare le iniziative e gli accordi posti in essere dai sindacati”.

Sull’importante accordo, che – ribadiamo – prevederà l’assunzione di 1.100 nuovi lavoratori da parte di Ferrovie, è intervenuto anche il coordinatore nazionale di Fit-Cisl, Gaetano Riccio: “L’accordo migliora quello già siglato nel luglio 2017, che prevedeva 700 assunzioni. Grazie a queste modifiche introdotte – prosegue l’esponente sindacale – i nuovi posti di lavoro saranno 400 in più nei prossimi due anni, ma più della metà delle assunzioni saranno attuate già entro quest’anno”.

Riguardo alle offerte di lavoro disponibili, Riccio ha spiegato che “1.000 nuovi assunti lavoreranno nella manutenzione infrastrutture, mentre gli altri 100 nel processo di circolazione”. Il coordinatore nazionale Fit-Cisl ha concluso dicendo che “sono state inoltre attivate le procedure di sostegno al reddito per agevolare l’uscita dal lavoro di 700 persone non più in possesso dell’idoneità fisica o le cui qualifiche siano state superate dalla tecnologia e da una nuova e più efficiente organizzazione”.

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