Lavoro, news 28/9: cosa prevede il Reddito di Cittadinanza

1370
0
Lavoro, news 28/9: cosa prevede il Reddito di Cittadinanza
Lavoro, news 28/9: cosa prevede il Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: che cos’è? Dopo l’approvazione della nota di aggiornamento al Def presentata ieri sera, 27 settembre 2018, durante il CdM, oggi si discute sul futuro dell’Italia dal punto di vista del lavoro. I leaders di governo parlano di rilancio economico e prima di tutto del miracolo auspicato da tempo sul versante dell’occupazione. La misura è stata approvata proprio perché sono state rintracciate le risorse per fare decollare alcune tematiche pre elettorali, auspicate dalle due forze politiche che reggono l’attuale compagine governativa.

Reddito di cittadinanza: un’opportunità o solo assistenzialismo?

All’interno della Nota sono stati introdotti anche la flat tax, tanto cara al centro destra e a Matteo Salvini, e la riforma delle pensioni minime. Le risorse stanziate, necessarie per attuare il reddito di cittadinanza, a quanto pare, saranno (inizialmente) 10 miliardi. Tale somma riguarderà un ventaglio di circa 6,5 milioni di persone, che attualmente vivono in condizione di disagio economico in quanto il loro reddito è al di sotto della soglia di povertà. Ulteriori 2 miliardi dovranno servire successivamente per l’attuazione della cosiddetta riforma dei Centri per l’impiego. Tali uffici avranno il compito, nel prossimo futuro, di gestire il sistema lavoro in Italia. Si tratta si personale che avrà il compito di gestire e curare le pratiche amministrative di chi è in cerca di occupazione.

Fatta questa premessa, vediamo in concreto cos’è il reddito o la pensione di cittadinanza.

Reddito/Pensione di cittadinanza: cos’è e in cosa consistono

Il reddito o la pensione di cittadinanza è una misura voluta dal Movimento 5 Stelle, sin dal suo primo esordio. Si tratta di una forma integrativa del proprio reddito ed è rivolto ai cittadini che non superano i 780 euro al mese, somma stabilita dall’Istat e definita appunto “soglia di povertà”. Per tale ragione, il contributo può essere erogato interamente, nel caso di disoccupati o inoccupati, o parzialmente per quei lavoratori o quei pensionati che non raggiungono in busta paga la somma anzidetta.

Reddito/Pensione di cittadinanza: chi possono essere i beneficiari

Per percepire il reddito o la pensione di cittadinanza bisogna possedere alcuni requisiti, in particolare:

  • Bisogna essere maggiorenni;
  • Essere disoccupato/inoccupato;
  • Percepire uno stipendio inferiore ai 780 euro;
  • Percepire una pensione inferiore ai 780 euro.

Alcune precisazioni sulle condizioni per ricevere il reddito di cittadinanza

Bisogna subito ribadire che il reddito di cittadinanza non è rivolto a singole persone ma all’intero nucleo familiare. Questo vuol dire che all’interno di una famiglia con più componenti che percepiscono uno stipendio inferiore ai 780 euro, potrà ricevere tale contributo o sussidio un solo componente.

I nuovi Centri per l’impiego, compiti e mansioni

Chi è dunque in possesso dei requisiti sopra elencati, potrà inoltrare domanda direttamente ai Centri per l’impiego per ricevere ed usufruire del contributo. Le richieste verranno gestite dal personale in servizio presso questi uffici, i quali avranno anche il compito di monitorare e controllare la permanenza delle condizioni che hanno permesso al richiedente di avere diritto a questa forma di contribuzione economica.

Il pericolo che si cela dietro questa misura, così come più volte fomentato dai maggiori oppositori a questa riforma, è quello che il reddito di cittadinanza potrebbe disincentivare la ricerca di un’occupazione stabile e duratura. Proprio per tale motivo quindi è previsto che i beneficiari dovranno prima di tutto iscriversi ai Centri dell’impiego e successivamente saranno costretti a frequentare corsi di formazione professionale. Nel frattempo, il personale dei Centri dell’impiego avrà il compito di intercettare e mettere in stretto contatto le offerte di lavoro provenienti da tutto il territorio nazionale con le disponibilità di unità lavorative da impiegare.

Sostanzialmente, gli addetti agli uffici avranno il compito di proporre al beneficiario del sussidio un lavoro stabile e duraturo. Questi ultimi non potranno rifiutare per tre volte consecutive le offerte di lavoro loro proposte, pena la decadenza del reddito di cittadinanza.

Nella misura proposta dal M5S è anche previsto che nei Centri per l’impiego si debbano svolgere dei “corsi di formazione per la creazione di nuove imprese, e che i beni e i terreni del demanio venissero utilizzati come sedi di start-up innovative e imprese agricole”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here