Economia, Luigi Di Maio e il suo “team Mani di forbice”

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Economia, Luigi Di Maio e il suo “team Mani di forbice”
Economia, Luigi Di Maio e il suo “team Mani di forbice”

Ecco in breve il riassunto dell’annuncio fatto dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio a proposito delle novità rappresentate dai tagli. Tutto quello che è inutile e superfluo verrà tagliato da un apposito team denominato ‘mani di forbice‘.

Presto un team, soprannominato “Mani di forbici”, provvederà ad effettuare i tagli dove necessitano

Il team Mani di forbice, così battezzato dallo stesso Di Maio, avrà il compito di effettuare tutti i tagli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione. Il vice premier ne parla durante il Global Forum per la democrazia diretta, tenutasi quest’oggi al Campidoglio. Le esternazioni di Di Maio giungono a proposito della ricerca (nelle prossime settimane) di quelle coperture economiche indispensabili per rendere possibili le misure approvate lo scorso giovedì in vista dell’imminente manovra finanziaria.

Ecco cosa dichiara in tal senso il Ministro Di Maio: “Adesso nasce il team mani di forbice che comincerà a tagliare tutto quello che è inutile”. Poi prosegue: “Il 2,4 di deficit si impone – spiega il vice premier – perché noi abbiamo trovato tanti tagli da fare in questi 4 mesi ma che andranno a regime alla fine dell’anno prossimo”.

Parlando poi dei rapporti con l’UE circa la decisione intrapresa durante il CdM del 27 settembre u.s., Di Maio parla di piena interlocuzione tra il governo, i mercati e l’Unione Europea e assicura tutti: “…non voglio alzare i toni e non voglio sfidare i mercati o l’establishment, ma restituire ai cittadini ciò che è stato loro tolto”.

Di Maio: “Gli apparati remano contro questo governo” (apparati = tecnici)

Intanto, l’opposizione politica è fermamente convinta che la decisione di attestarsi al 2,4 del deficit porterà gravi sventure a tutti gli italiani. Su questo argomento il ministro dissente ed esterna il suo personale convincimento: “Gli apparati stanno continuando a remare contro questo governo. I tecnici devono essere al servizio del popolo e degli input che dà il governo. Ma se i tecnici non vogliono fare il loro dovere vorrà dire che cambieremo le leggi”. Il chiaro riferimento è alla legge Bassanini, che secondo il vice premier darebbe più potere ai tecnici, sottraendolo (di fatto) ai politici e alla politica.

Lo spread in salita? Solo una bolla di sapone

Su questo argomento (lo spread in questi giorni è schizzato fino a raggiungere il massimo di 280 punti), il vice premier pentastellato, durante la sua intervista su SkyTg24, dichiara: “Sono tranquillo anche se è salito, perché poi a fine giornata è sceso”. “Quando il Def sarà pubblico, si vedrà il più grande piano di investimento della storia dell’Italia” assicura Di Maio. Secondo quest’ultimo la reazione dei mercati dopo l’annuncio dell’approvazione della nota al Def era prevedibile e normale. Tuttavia, aggiunge: “Ho visto diversi analisti non centrare l’obiettivo, pensando a una scusa della manovra per uscire dall’Europa e dall’euro. Invece – prosegue – noi abbiamo fatto la ‘manovra del popolo’ che per la prima volta ricostituisce diritti sociali distrutti”.

Reddito e pensione di Cittadinanza

Riguardo a questa misura e alle critiche dell’opposizione, il vicepremier spiega: “Non darò un solo euro a una persona che vorrà stare sul divano senza fare nulla”. Questo, in risposta sicuramente alle critiche mosse da Matteo Renzi. Parla poi dei nuovi Centri per l’impiego e dichiara: “Facciamo un patto: vai nel centro per l’impiego, dove ti impegni per 8 ore a settimana nei lavori utili e intanto ti devi formare per un lavoro. Passi la giornata così, poi ti faccio tre proposte di lavoro. Se le rifiuti, perdi il reddito, se le accetti, perdi il reddito”. Non solo, ma spiega nel dettaglio la parte riguardante l’importo scaturente dal reddito di cittadinanza e di come qualcuno (l’opposizione) abbia in questi anni tentato di ‘storpiare’ il principio di reddito integrativo: “Il reddito di cittadinanza non dà 780 euro da zero a 6 milioni e mezzo di persone. E’ integrativo al reddito”, cioè, conclude Di Maio: “non ci sarà più nessuno che potrà guadagnare o avere una pensione minima sotto i 780 euro”.

Le tensioni con i funzionari del Mef

A proposito poi dei funzionari (meglio noti come tecnici del Mef) il vicepremier pentastellato con lucidità chiarisce: “Quando c’è un governo eletto dal popolo, questo dà input politici e i funzionari eseguono, ovviamente nelle regole”. E sul ragioniere generale Daniele Franco, Di Maio precisa: “L’ho visto un sola volta. Non posso dire se mi fido o non mi fido. Ma al Mef ho trovato trabocchetti e insidie di chi invece di fare il proprio dovere, faceva gli interessi dei vecchi partiti“.

Dimissioni di Tria, Di Maio: “Noi lo difendiamo, Tria deve restare al ministero dell’Economia”

Commentando infine l’ipotesi circolata in queste ultime ore di imminenti dimissioni del ministro Giovanni Tria, Di Maio rassicura tutti: “Noi lo difendiamo, Tria deve restare al ministero dell’Economia. Si è descritta una situazione non vera“. “Non so – aggiunge – se il presidente Mattarella sia intervenuto per chiedere a Tria di rimanere. Ma anche noi lo difendiamo”.

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