Reddito di cittadinanza e quota 100: approvato il decreto

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È arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri all’attesissimo decreto legge che include reddito di cittadinanza e quota 100, due tra le misure più attese del governo Conte. Nella conferenza stampa successiva all’approvazione della misura – che adesso dovrà essere convertita in legge in Parlamento entro 60 giorni – il premier italiano ha parlato di tappa fondamentale per questo esecutivo: “Reddito di cittadinanza e quota 100 sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorale, ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero”.

Reddito di cittadinanza

Nel dettaglio, saranno 5 milioni (1 milione e 320mila i nuclei familiari) le persone che potranno beneficiare dei reddito di cittadinanza. È quanto emerge dalla relazione tecnica dell’ultima bozza del decreto successiva al CdM.

Il costo della misura ammonta a poco meno di 7 miliardi per il 2019. Un importo che, secondo l’esecutivo gialloverde, dovrà fungere da investimento per rilanciare l’intero sistema-lavoro in Italia.

Quota 100

La fase sperimentale di quota 100 avverrà per il triennio 2019-2021. In questo caso la misura riguarda circa 315mila soggetti, i quali potranno decidere se aderire alla nuova misura contenuta nel decreto o se, contrariamente, uscire dal lavoro in base alla legge Fornero, che comunque resta ancora in vigore.

Per potere uscire dal lavoro con quota 100, si dovranno avere almeno 62 anni di età più 38 di contributi versati. Solo in questo caso si può parlare di “vera e propria” quota 100, dal momento che chi ha 63, 64, 65 o 66 anni dovrà comunque maturare 38 anni di contributi.

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