Reddito di cittadinanza, sgravi fiscali e agevolazioni fino a 37 mila euro per le aziende

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Sconti previsti per chi assumerà i beneficiari del reddito di cittadinanza. All’interno del decreto contenente – tra le altre cose – la misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, le aziende potranno usufruire di agevolazioni fino a 37.260 euro in sgravi contributivi e crediti d’imposta.

Agevolazioni per le imprese che assumono beneficiari del RdC

Nel dettaglio, le aziende avranno diritto ad uno sgravio totale dei contributi Inps corrispondente all’importo di reddito di cittadinanza percepito dal neoassunto (fino ad un massimo di 13.260 euro). Sarà, inoltre, possibile cumulare questo importo con gli sgravi contenuti nell’ultima legge di Bilancio:

  • fino ad un massimo di 8060 euro derivanti dall’incentivo occupazione Mezzogiorno;
  • fino ad un massimo di 24mila euro derivanti dall’incentivo Dignità.

Ciò che risulterà non fruito come sgravio dal cumulo, sarà sfruttabile come credito d’imposta. Il nuovo incentivo spetta ai datori di lavoro privati, siano essi professionisti o imprese. Per poter beneficiare dell’incentivo sarà necessario comunicare alla piattaforma dedicata al reddito di cittadinanza la disponibilità di posti di lavoro.

Le imprese e i professionisti potranno cumulare gli sgravi fiscali derivanti dal reddito di cittadinanza solo in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato.

Incentivo in misura ridotta: i due casi

Sono due le situazioni in cui il datore di lavoro può beneficiare dell’incentivo derivante dal reddito di cittadinanza, ma solo in forma ridotta:

  • quando l’assunzione avviene tramite un’agenzia per il lavoro;
  • al termine di un percorso formativo erogato da un ente di formazione.

In questi casi, lo sgravio riconosciuto è pari a metà dell’imprto mensile del reddito di cittadinanza percepito dal neoassunto, fino ad un massimo di 390 euro mensili.

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