Pensione minima, da gennaio il nuovo assegno: ultime notizie 26/11

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Pensione minima, da gennaio il nuovo assegno: ultime notizie 26/11
Pensione minima, da gennaio il nuovo assegno: ultime notizie 26/11

L’assegno della pensione minima subirà, a partire dal 1° gennaio 2019, un cospicuo incremento. A dichiararlo è stata il vice ministro all’Economia Laura Castelli. L’esponente del governo Conte, durante un’intervista rilasciata ieri alla stampa, sottolinea il decisivo cambio di rotta su questo versante: «Grazie alla pensione di cittadinanza, l’assegno pensionistico passerà a 780 euro».

Da gennaio l’assegno della Pensione minima sarà di 780 euro

Secondo i propositi del M5S la Pensione di cittadinanza sostituirà, a partire da gennaio prossimo, la vecchia pensione minima. Le conseguenze di questa trasformazione – dichiara Laura Castelli – sarà un aumento uniforme dell’assegno pensionistico. Si tratta, ovviamente, di una conferma di quello che ha sempre sostenuto a gran voce il leader del Movimento pentastellato Luigi Di Maio.

A partire dal primo di gennaio quindi le pensioni minime (denominate ‘di cittadinanza’) si attesteranno a 780 euro, lo stesso importo del reddito di cittadinanza. Questo passaggio camminerà parallelamente all’altro aspetto significativo e per certi versi innovativo che riguarderà la riforma dei nuovi Centri per l’impiego.

Resta chiaro – continua la Castelli – che per avviare questa rivoluzione occorrono non pochi mesi: 3 o 4, precisa il vice ministro. Avviato tale processo, si partirà definitivamente con il tanto atteso Reddito di cittadinanza (aprile 2019).

Aumento pensione minima: “ci sarà perché sono disponibili le risorse”

Per quanto concerne le risorse necessarie ad avviare tutta la macchina burocratica, il vice ministro chiarisce che, essendoci in cassa i fondi necessari, le nuove misure targate M5S potranno regolarmente avere corso. Si tratta complessivamente di circa 10 miliardi di euro. Su questo punto, Laura Castelli dichiara: «Le risorse ci sono. Alcune sono quelle già esistenti nel bilancio dello Stato; altre saranno frutto delle razionalizzazioni delle misure di sostegno al reddito che oggi non funzionano. Infine, ci sono le coperture che avevamo indicato nel programma».

I beneficiari di questa nuova misura? Ovviamente, saranno coinvolti tutti coloro i quali si trovano attualmente al di sotto della ‘soglia minima di povertà’.

Altre importanti novità legate alle nuove misure

Per l’accesso al famoso reddito di cittadinanza, spiega il vice ministro, occorrerà un’identità digitale. Grazie al lavoro di team messo in piedi da Diego Piacentini – attuale Commissario per l’Agenda digitale – «stiamo mettendo insieme tutte le banche dati necessarie, Inps, Centri per l’Impiego e Centri di Formazione».

L’obiettivo sarà quello di fronteggiare il lavoro nero, ma non solo, precisa la Castelli: «Digitalizzeremo la domanda e l’offerta; facendo incontrare chi cerca e chi offre lavoro, ma avremo anche un borsellino elettronico per i pagamenti. Così si eviterà l’evasione, la corruzione, i furbetti».

Infine, circa le eventuali dimissioni del ministro Tria, Laura Castelli smentisce secca questa notizia: «… Tria è consapevole delle esigenze politiche, e convinto delle nostre ragioni, altrimenti non avrebbe accettato di far parte di un governo così particolare».

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