Pensioni, busta arancione Inps entro l’anno: come leggerla

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Pensioni, busta arancione Inps entro l'anno: come leggerla
Pensioni, busta arancione Inps entro l'anno: come leggerla

Entro fine anno, quasi un milione di lavoratori del settore privato riceveranno la famosa busta arancione targata Inps. Dentro quella busta è contenuto (in maniera del tutto indicativo) l’importo della propria futura pensione.

Entro fine anno arriva la busta arancione Inps: ecco cosa contiene

Ad anticipare questa notizia è stato Tito Boeri, Presidente dell’Istituto di Previdenza Nazionale. “La trasparenza prima di ogni cosa”, dichiara Boeri. Questa novità ricalca quello avviene attualmente in parecchi paesi europei. In questo modo i contribuenti potranno conoscere con largo anticipo quando andranno in pensione e quanto peserà il loro assegno mensile.

Sostanzialmente, tre informazioni saranno contenute dentro la busta arancione:

  • I contributi finora versati;
  • La simulazione della data in cui il dipendente andrà in pensione con il suo ammontare mensile;
  • La simulazione dei contributi che il dipendente verserà in futuro in base alle attuali condizioni di lavoro.

Ma vediamo, nel dettaglio, le informazioni contenute all’interno della busta.

Le informazioni contenute nella Busta arancione: l’estratto conto contributivo

Il cosiddetto “estratto conto contributivo” è un riepilogo generale e cronologico dei contributi versati dal datore di lavoro all’INPS attraverso il modello F24 e comunicati mediante denuncia UNIEMENS.

Vediamo i dati riportati nelle colonne dell’estratto:

  • I contributi versati distinti per tipologia, ad esempio apprendistato, lavoro dipendente ed assenze del lavoratore per le quali è comunque garantita la copertura ai fini pensionistici come malattia o donazione sangue;
  • Il periodo cui i contributi si riferiscono;
  • Le settimane utili per il calcolo della pensione;
  • La retribuzione presa a riferimento per il calcolo della pensione;
  • Nell’ultima colonna è indicata la matricola INPS, ovvero il codice identificativo del datore di lavoro.

Questa informazione è molto utile perchè permette ai lavoratori di verificare la regolarità o meno dei contributi loro versati da parte del datore di lavoro. In caso di discordanze o discrasie il lavoratore potrà rivolgersi all’INPS per segnalare tali anomalie. Lo stesso ente, tra l’altro, in caso di contribuenti prossimi alla quiescenza potranno richiedere anche la certificazione del riepilogo contributivo. Tutto quanto detto potrà essere effettuato accedendo al cassetto previdenziale con n codice PIN, SPID, CNS, oppure rivolgendosi ai patronati o direttamente agli sportelli dell’Istituto.

Le informazioni della Busta arancione: la previsione sulla pensione futura

Un’altra informazione che interessa tanto i lavoratori è la previsione della loro data di pensionamento. Non solo ma le informazioni contenute all’interno della busta arancione riportano anche una vera e propria simulazione dell’importo che percepirà ogni mese.

Per l’ottenimento di questa previsione l’Inps avrà necessariamente bisogno di alcune informazioni del lavoratore, ovvero l’età del soggetto, la storia lavorativa e la retribuzione mensile e il reddito complessivo.

Si tratta chiaramente di una simulazione e per tale motivo il valore non ha carattere definitivo ma solo indicativo.

E’ utile ricordare che chiunque, potrà, in qualsiasi momento, ottenere la medesima simulazione contenuta in formato cartaceo nella busta arancione. Per fare questo, bisognerà accedere sul portale Inps e accedere alla sezione “La mia pensione futura” attraverso un accesso con codice PIN, SPID o CNS.

Busta arancione: simulazione dei contributi futuri

Infine, all’interno della busta arancione si troverà la simulazione di quella che sarà la contribuzione rispetto alle annualità che mancano prima della data di pensionamento.

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