Pensioni d’oro, fissato il taglio a quelle sopra i 4.500 euro

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Pensioni d'oro, fissato il taglio a quelle sopra i 4.500 euro
Pensioni d'oro, fissato il taglio a quelle sopra i 4.500 euro

Fonti politiche e di governo (pentastellate) parlano di una misura sul taglio delle pensioni d’oro quasi imminente, regolata giusto appunto da un ddl specifico di ‘natura parlamentare’. Viene confermato la previsione iniziale, ovvero il taglio di tutte le pensioni d’oro con importo netto mensile pari o superiore ai 4.500 euro.

Saranno tagliate le pensioni d’oro superiori ai 4.500: annunciato dal M5S un ddl parlamentare ad acta

Il taglio delle pensioni d’oro partirà dalle pensioni di importo pari a 4.500 euro netti al mese in su e non esiste alcuna ipotesi di abbassare la soglia a 3.500 euro“. Questo in sintesi, le indiscrezioni giunte in queste ore da fonti governative del Movimento 5 stelle.

Nei giorni scorsi si era paventata persino l’ipotesi (oggi smentita) di un abbassamento ulteriore della soglia relativa all’importo delle pensioni d’oro, portando quest’ultima a 3.500 netti al mese. Ma a quanto pare la notizia era inattendibile.

Non ci sarà dunque nessun calo o abbassamento della soglia per quanto riguarda i tagli: resta invariata l’importo dei 4.500 euro/mese. Altre indiscrezioni giornalistiche parlano invece di ingresso a pieno titolo di questa misura all’interno del Decreto legge fiscale

L’ipotesi anzidetta è ampiamente sposata e voluta dalla componente pentastellata dell’attuale governo. In queste ore, infatti, su mandato del M5S, i tecnici del Mef stanno studiando la fattibilità di questa iniziativa che pregiudicherebbe, una volta legge dello Stato, l’ammissibilità degli innumerevoli ricorsi da parte dei tanti ‘assistiti d’oro‘.

Secondo il calcolo dell’Inps e del suo presidente Boeri, il taglio delle pensioni d’oro porterebbe un risparmio complessivo pari a circa 150 mln di euro all’anno. Tuttavia, il Movimento politico pentastellato ritiene la misura indispensabile soprattutto per la valenza simbolica nei confronti dei loro elettori ma anche di tutti i cittadini di questo Paese.

Così come riporta in queste ore l’Agenzia di stampa AdnKronos, il taglio delle pensioni d’oro penalizzerebbe di fatto l’assegno pensionistico di coloro i quali si trovano in quiescenza per motivi di anzianità, percependo attualmente un importo netto pari o superiore a 4.500 euro.

Le riduzioni degli importi pensionistici saranno legate e commisurate proporzionalmente “agli anni di anticipo della pensione rispetto all’età di vecchiaia“.

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