Pensioni Quota 100, da aprile e da luglio: ma il TFR resta in stand-by

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Il governo ha quasi pronto il decreto che contiene le indicazioni sulle pensioni con quota 100. La nuova formula delle pensioni quota 100, partirà dal 1° aprile per i privati e dal 1° luglio per i dipendenti statali. Ma per quanto riguarda il TFR, le novità non sono tanto buone.

Quota 100 e TFR: le tempistiche fanno storcere il muso

I lavoratori che opteranno per la pensione con quota 100 dovranno attendere un po’ per incassare il trattamento di fine rapporto (TFR). Secondo quanto si apprende, bisognerà aspettare fino “al momento in cui il soggetto matura il diritto alla corresponsione” con le vecchie regole pensionistiche. La Cgil ha calcolato che per alcuni dipendenti pubblici potrebbe significare attendere anche fino a 8 anni per avere la liquidazione. Proprio per questo Landini (Cgil) accusa il Governo di aver optato per la formula Quota 100, che però “crea iniquità”. “Nello stesso posto di lavoro avrai chi ha avuto accesso a quota 100 e chi con 41 anni di contributi non potrà andare in pensione. Una disparità intollerabile. Propagandavano la riforma della legge Fornero, hanno finito col peggiorare le norme relative ai dipendenti pubblici con un trattamento differenziato rispetto ai lavoratori del privato” ha commentato.

Quota 100 differita

Quota 100 sarà differita per chi lavora nel settore pubblico, e la prima finestra disponibile arriverà a luglio con un preavviso di sei mesi. Questo, correlata alla possibilità di farsi anticipare la liquidazione dalle banche, creerà discriminazione verso chi andrà in pensione ordinariamente e che continuerà a dover subire gli attuali termini di pagamento. Si finirà con ‘l’assurdità di far pagare alle lavoratrici e ai lavoratori gli interessi su ciò che spetta loro di diritto’, conclude la Fp Cgil.

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