Pensioni Quota 100 e opzione donna: come aumentare i contributi

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Pensioni Quota 100 e opzione donna: come aumentare i contributi
Pensioni Quota 100 e opzione donna: come aumentare i contributi

Le pensioni con Opzione donna e Quota 100 richiedono a molti l’esigenza di aumentare l’anzianità contributiva, dato che prevedono una soglia di versamenti da raggiungere entro una data limite. Per uscire dal lavoro con quota 100, oltre ai 62 anni di età, il lavoratore dovrà avere entro fine 2021 un minimo di 38 anni di contributi. Per Opzione donna, i contributi sono di 35 anni, da aver raggiunto non oltre la fine del 2018.

Come ‘ritrovare’ i contributi per Quota 100 e Opzione Donna

Per ritrovare i contributi “perduti” e andare in pensione con Opzione donna e Quota 100, ci sono più strade. A spiegarlo è Il Sole 24 Ore. Alcune possibilità sono gratuite, come l’accredito del servizio militare, mentre altre si possono ottenere dietro pagamento di una quota, fiscalmente deducibile. Il riscatto di laurea è l’opportunità di aumento più sostanzioso dei contributi; si tratta di ottenere l’accreditamento da 4 a 6 anni.

Un’altra opzione gratuita, è il cumulo contributivo. Quota 100 sarà accessibile a chi possiede periodi contributivi in qualsiasi gestione Inps (Ex Inpdap, Enpals, Artigiani e Commercianti, inclusa la gestione separata), purché i contributi non siano cronologicamente sovrapposti. Rimangono escluse le casse professionali per iscritti ad albo (Enpam, Cassa forense, ecc).

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